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  • Immagine del redattoreClaudia Scarpati

PERCHE' NON RIESCO A MANTENERE LA MIA DIETA?

Quante volte hai rinunciato a te stesso?

Quante volte ti sei prefissato di raggiungere un obiettivo, che si tratti di non cedere al tuo prossimo impulso, o di seguire il tuo piano alimentare, o quello grande, di non abbuffarti mai più, e hai smesso di provarci prima di raggiungere l'obiettivo?

Forse ci provi una volta e non funziona, quindi pensi che non funzionerà mai.

Oppure ci provi un paio di volte, è difficile ma ci riesci… poi fallisci un paio di volte e pensi che non riuscirai mai a continuare, così smetti di provarci e ti lasci andare alle abbuffate per giorni.

Perché succede questo?

Perché ti arrendi?

Perché può funzionare per qualcun altro ma quando ci provi tu, non funziona?


ESISTONO 5 RAGIONI PRIMARIE PER LE QUALI CI SI ARRENDE


La prima è che non si è realmente disposti a fare lo sforzo necessario.

I grandi obiettivi sono difficili da raggiungere.

Più grande è l'obiettivo, maggiore è lo sforzo che si dovrà fare.

Ti sei mai detto che qualcosa è troppo difficile? Questo ti fermerà di sicuro.

Ricorda però che “facile” è ciò che ti farà rimanere dove sei.

Facile” ti impedirà di superare gli ostacoli, proprio perché superare gli ostacoli è difficile.

Quando si raggiunge con successo un obiettivo, si diventa una versione diversa di se stessi.

Sviluppiamo convinzioni diverse su noi stessi e sulle circostanze, e creiamo questa differenza solo nel momento in cui siamo disposti a modificare qualcosa.

La modifica principale consiste nel decidere di impegnarsi fino a quando non si raggiunge l’obiettivo invece di fermarsi prima di arrivare.


La seconda ragione è che non si pensa di fare progressi abbastanza velocemente.

Si dimentica che interrompere un'abitudine che va avanti da anni, di solito richiede tempo.

C'è, in realtà, un intenso lavoro da fare per riorientare il proprio pensiero, le proprie convinzioni e il modo in cui affrontiamo le cose.

Nel momento in cui si pensa di non progredire abbastanza velocemente, ci si arrende.


Una terza ragione è correlata alla bassa autostima.

Fallisci in qualcosa e credi che non ci riuscirai mai, soprattutto perché hai già fallito.

Credi di non essere in grado di cambiare o di non avere abbastanza forza di volontà per farcela.

È molto difficile quindi mettere impegno e determinazione in qualcosa in cui non si crede di riuscire.

Tuttavia, credere nelle proprie capacità è fondamentale.

In realtà, io credo che sia l’elemento principale, il più importante.


Una quarta ragione è determinata dal fatto che, soprattutto all’inizio, ci si sente spaesati e non si sa esattamente come muoversi.

Molti di noi sono bloccati sul come.

Vogliamo sapere tutto quello che dobbiamo fare prima ancora di cominciare.

Di fondo, si attiva uno stato d’ansia rispetto a ciò che accadrà e si tenta di mitigare tale attivazione attraverso l’illusoria sensazione di controllo.

In tal senso, la continua messa in discussione degli ipotetici risultati, può essa stessa trasformarsi in blocco e portare alla rinuncia.


La quinta e ultima ragione è che spesso lasciamo che siano i nostri sentimenti a guidare le nostre azioni.

Lasciamo che la paura, il dubbio o l'incertezza prendano il sopravvento e ci blocchino.

Abbiamo paura di ciò che accadrà se avremo successo, o di ciò che accadrà se falliremo.

Dubitiamo di poterci impegnare a lungo termine e quindi smettiamo di provarci.

Se non riusciamo a gestire le nostre emozioni, saranno le nostre emozioni a gestire noi stessi e, per impostazione predefinita, molto probabilmente ci manterranno esattamente dove siamo.

Questo avviene proprio perché il luogo in cui ci troviamo è familiare, sicuro e confortevole ed è quello in cui il nostro cervello, che produce le nostre sensazioni, desidera che restiamo.


Quindi, ci sono 5 ragioni principali per le quali ti arrendi:

  1. Non vuoi davvero impegnarti

  2. Non pensi di ottenere risultati abbastanza in fretta

  3. Non credi in te stesso.

  4. Non sai come fare

  5. Lasci che i tuoi sentimenti ti fermino


Se vuoi avere successo e non ti arrendi, allora dovrai smettere di fare tutte queste cose e iniziare a considerarle come ostacoli naturali - e non insormontabili - sulla strada che porta al tuo obiettivo.

Ci saranno sempre degli ostacoli e impegnarsi non sarà né facile né divertente.

Per questo, la zona compresa tra il luogo in cui trovi ora e quello in cui si vorresti essere viene spesso definita “the river of misery”, e ciò il fiume della miseria.

La maggior parte delle persone, una volta che immerge il dito in quel fiume e ne sente la miseria, torna subito nella terra del conforto e della familiarità.

Oppure, e questo è ancora più doloroso, quando arriva a metà strada e si stanca di nuotare, torna indietro al punto di partenza.

Spesso non sappiamo di essere a metà strada, non riusciamo a vedere l'altra sponda del fiume: sappiamo solo che abbiamo fatto molto e non siamo ancora giunti a destinazione… e non vogliamo più provarci.

Questo ci porta a fallire.


Il tempo che dovremo impegnare per attraversare quel fiume varia da persona a persona, e le persone che vivono piccole costanti rinunce sono quelle che ci metteranno più tempo.

Ricorda che ogni sforzo che compi ha un enorme valore ed è quello che ti porterà al tuo obiettivo.

Sappi che ci saranno paura e dubbi ogni volta che affronterai un progetto grande, soprattutto se legato al cambiamento, ma ricorda anche che se senti paura e dubbi, allora vuol dire che sei esattamente dove dovresti essere.

Continua ad impegnarti, anche se è difficile.

Smetti di aspettarti che tutto accada immediatamente e lascia che il percorso si snodi nei tempi fisiologici del cambiamento.

Fai un passo alla volta e impara man mano, invece di aspettarti di sapere tutto prima di iniziare.

Gestisci ed elabora le tue emozioni anziché lasciare che siano loro a gestire te stesso.


È così che si ha successo!


Non possiamo sapere quando arriveremo dall’altra parte delle nostre ferite, delle nostre paure, dei nostri obiettivi, ma dobbiamo sentire che quel momento arriverà.

Quindi non lasciarti andare, perché potresti arrenderti proprio prima che succeda.


Continua a nuotare, non voltarti e, quando senti di non farcela, ricordati che, proprio in quel momento, stai scegliendo quale infelicità vuoi vivere: quella che ti porterà al cambiamento (quindi una infelicità temporanea) o quella che lascerà che resti tutto così com’è.

Smetti di stare da questa parte del fiume, di guardare dall'altra parte, desiderando di poter essere laggiù.

Entra e dai il meglio di te.

Essere infelici ha senso solo se stiamo cercando la nostra strada, perché è un’infelicità temporanea e necessaria.

Non lasciare che il tuo impegno fino ad oggi sia inutile.

Vai avanti, fino in fondo.







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La Dr.ssa Claudia Scarpati è Psicoterapeuta del Comportamento Alimentare ed è specializzata nell'aiutare adulti e adolescenti che lottano contro il Disturbo da Alimentazione Incontrollata, Fame Nervosa, Binge Eating e problemi di immagine corporea.


Propone un percorso di Psicoterapia per i Disturbi Alimentari a Roma, in zona Eur.


Inoltre, fornisce sedute online per il recupero dei Disturbi Alimentari per tutte quelle persone che non hanno modo di raggiungere lo studio.


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INIZIO LA DIETA MA POI MI ARRENDO... PERCHE'?

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